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Le elezioni: “siamo stati i primi a chiedere di non votare in presenza”

È un lungo botta e risposta quello in atto tra i medici della Lista Etica , che ieri scrivevano in merito al rinvio delle elezioni e quelli del Movimento Ordinatamente. Che oggi in una nota rivendicano il proprio operato:

”Rinviare le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici- Chirurghi della Provincia di Napoli in un momento di emergenza sanitaria è stata una scelta saggia. Ci rallegriamo che il Presidente e i Consiglieri dell’OMCeO di Napoli se né siamo resi conto. Meglio tardi che mai! Anche se c’è voluto l’intervento del Ministero della Salute, nonostante noi, Medici della lista OrdiNataMente, abbiamo chiesto di votare online da prima che le elezioni fossero state convocate.
Prendiamo atto che la modalità di voto telematico è un tema scottante. Eppure dovrebbe essere l’obiettivo di tutti coloro che vogliano che in una competizione elettorale sia la democrazia a trionfare, soprattutto in un momento dove i medici stanno soffrendo per garantire la tutela della Salute dei Cittadini e stiamo dando tutto, oltre ogni loro limite. Votare di presenza avrebbe portato prima di tutto un aumento di contagi in tutta la provincia napoletana, oltre a limitare la partecipazione, dato che sicuramente la maggioranza dei medici napoletani, che sono dotato di buon senso e responsabilità, avrebbe preferito astenersi dal voto, per non rischiare il contagio.
Come l’Ordine dei Veterinari della Provincia di Napoli, che ha già votato online, noi, OrdiNataMente, riteniamo che ora, come non mai, dobbiamo seguire l’esempio dei medici degli animali. Contrastare il voto telematico è inspiegabile, sopratutto per chi mette l’etica davanti ad ogni propria azione. Non pensiamo che qualcuno non voglia votare online per timore che una maggioranza reale si esprima. Significherebbe volere un voto falsato. Perché? L’unica risposta sarebbe la paura della sconfitta.
Appoggiare e sostenere la battaglia dei futuri specializzandi è doveroso e noi, OrdiNataMente, siamo stati con loro al flashmob a Piazza Plebiscito lo scorso 5 dicembre. Così come siamo stati tra i medici di medicina generale in attesa di convenzione, quando più di una volta hanno manifestato per chiedere la legittima pubblicazione e assegnazione degli ambiti carenti di Medicina Generale da parte di Regione Campania , così come avviene in tutte le altre regioni. E dove erano il Presidente e i Consiglieri dell’Ordine dei Medici di Napoli? Perché non erano a rivendicare un diritto, soprattutto assistenziale per i Cittadini? Eppure costoro, che si vantano di conoscere i regolamenti, poi non li applicano, soprattutto sul piano etico? È inammissibile che un intero Consiglio direttivo chiuda gli occhi, si tappi il naso e le orecchie quando medici e Cittadini vengono privati del diritto di curare e di essere curati. Sarebbe auspicabile che sulla demagogia finalizzata al perseverante mantenimento di equilibri statici tra poteri, prevalesse il senso dell’Istituzione Ordinistica, che a Napoli sembra sia diventata la succursale di un sindacalismo che tutela pochi al danno della netta maggioranza di medici, che vogliono e pretendono di essere rappresentati non certo da chi si erge a padrone della Professione.
Noi Medici di OrdiNataMente vogliamo una Professione libera e che sia garantita in egual modo a tutti i Medici napoletani, affinché la esercitino nella massima deontologia per garantire una reale tutela della Salute dei Cittadini”
I Medici di OrdiNataMente

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